DIANELLA IERI ED OGGI

Sonetto LXXXIII

O senti: io ‘mprincipiai da bimbettino
A studia’ ‘n su’ cipressi di Dianella
Come faceva ‘r nidio un cardellino.
Renato Fucini da “Li studi di Neri”

La Villa Medicea di Dianella risale alla fine del XVI secolo ed era utilizzata dai Medici come casino di caccia, da cui il nome Dianella, vezzeggiativo di Diana, dea della caccia.

Il Borgo di Dianella è composto da poche case, dalla chiesa di “S. Michaelis de Aliana” risalente al 1200 e dalla villa, costruita alla fine del 500. Nel 1700 passò in proprietà ai marchesi Federighi e successivamente alla famiglia Fucini. Qui il poeta Renato Fucini compose molte delle sue opere e più volte la cita nei suoi sonetti e le dedica una novella “A Dianella” della raccolta “Foglie al vento”. Essendo stata dimora del poeta, sepolto nella cappella posta nel parco, Villa Dianella è una delle “Case della Memoria” della Regione Toscana.

Nella prima metà del ‘900 divenne proprietà della famiglia Billeri fino ai Conti Passerin d’Entrèves e Courmayeur. Francesco e Veronica Passerin d’Entrèves hanno curato personalmente il restauro del borgo creando un ambiente elegante e sobrio, dove si respira il calore e l’ospitalità che da sempre hanno caratterizzato la villa.