Presentazione in anteprima del menu Leonardiano in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci.

 Firenze 4 marzo – Un 2019 ricco di progetti per Dianella che, da sempre legata alla propria terra e alla volontà di esaltarne ogni aspetto e sfumatura, per l’importante ricorrenza propone eventi e iniziative per valorizzare il territorio toscano in cui nacque il grande artista, di cui la Tenuta è fondamentale punto di riferimento nella produzione di vino, ospitalità e ristorazione.

A legare l’artista e Dianella, oltre alla passione per la terra toscana e per il vino, è anche un comune interesse per il cibo, profonda espressione del territorio. Appassionato sperimentatore di ricette e ingegnoso inventore di utensili da cucina, come testimonia il Codice Atlantico, ideò oggetti precursori dell’attuale cavatappi e il macinapepe, ispirato al faro della Spezia, ed è proprio per ricordare questo suo aspetto, forse meno conosciuto che il 24 Marzo, durante il Brunch di Primavera, Dianella offrirà ai propri ospiti l’opportunità di calarsi nell’atmosfera rinascimentale gustando ricette ispirate a Leonardo stesso. Lo Chef di Dianella, Alessio Bagnoli, proporrà alcuni dei piatti storici del periodo come: gnocchi di pane raffermo, involtini alla brace, crema di miglio fritta e naturalmente la zuppa del vinciano riadattata da Dianella.

Inoltre si insegneranno anche i segreti dell’Acquarosa, la bevanda dissetante che a Dianella viene realizzata secondo la ricetta originale di Leonardo, contenuta nel Codice Atlantico e di cui un’edizione speciale sarà confezionata proprio in occasione del Cinquecentenario. Il liquore a base di petali di rosa verrà presentato sempre in occasione Brunch di Primavera.

Si inaugura dunque il 24 Marzo, la celebrazione del grande artista toscano, per onorare la sua passione per il cibo, il vino, le invenzioni e il buon vivere, che culminerà  il 2 maggio, giorno dei 500 anni dalla sua morte, con la nascita della Vigna di Leonardo, attraverso le marze di potatura della Malvasia di Candia, per la prima volta prelevate dalla Vigna di Leonardo in Corso Magenta a Milano, piantate nell’orto ornamentale di Dianella.